ISOLA D’ELBA in mountain bike

foto di gruppo dell'escursione in mtb sul Monte Calamita

Oggi vi porto sull’ Isola d’Elba in mountain bike.

Luglio 2019 decidiamo di partire per un fine settimana all’insegna della bicicletta; siamo in quattro: io, Simone, mio fratello e mio babbo tutti appassionati della mountain bike.

Abbiamo scelto di non portare altri mezzi per fare una vera esperienza all’avventura, con lo zaino in spalla e nient’altro.

L’ALLOGGIO

Il nostro camper ancora non era nemmeno nei pensieri, ma pur avendo quello di babbo, abbiamo deciso di non portarlo sull’isola, soprattutto per l’elevato costo che comporta traghettare un mezzo di grandi dimensioni. Soltanto per due giorni non conviene affatto! Cosi abbiamo alloggiato per una notte in un b&b a Capoliveri senza lode né infamia ma ha fatto il suo dovere!

Se volessimo sostare qualche giorno in più, sull’Isola non mancano campeggi nè aree di sosta. Ci tengo a ricordare però, come tante piccole isole, che le spiagge, spesso sono raggiungibili soltanto con strade strette e hanno parcheggi piccoli, quindi occorre valutare bene la zona dove sostare. Per inciso, all’Elba, se si vuole girarla un po’ e vedere più spiaggie, il mezzo ideale è lo scooter!

LA ZONA DEL MONTE CALAMITA

L’isola d’Elba, per il suo territorio a metà fra mare e montagna, è una paradiso per le due ruote; offre una vasta scelta fra tantissimi percorsi, più o meno difficili, tutti con scorci mozzafiato sul mare!

Per il nostro weekend abbiamo scelto la zona di Capoliveri: ci troviamo a Sud-Est dell’Isola, sul Monte Calamita (431m), chiamato cosi per le miniere di ferro locali, ricche di magnetite.

La zona è caratterizzata quasi esclusivamente da percorsi ciclo-pedonabili, con il divieto di transito alle auto. Ottima per la bici!

MONTE CALAMITA: IL PARADISO DELLA MTB

Sul Monte Calamita è stato creato un vero e proprio paradiso per la mountain bike: il Capoliveri Bike Park.
Vorrei sottolineare una cosa che mi ha entusiasmato molto: pedalando su questi sentieri si ripercorre le stesse strade della Capoliveri Legend Cup, una gara che ogni anno accoglie a maggio centinaia di bikers da tutto il mondo! Ci sono 5 percorsi con difficoltà, dislivelli, e distanze diverse.
A voi la scelta! Sul sito trovate le mappe gpx scaricabili.

https://www.capoliveribikepark.it/

L’ARRIVO SULL’ISOLA

Il nostro weekend in moutain bike inizia dalla terra ferma: sono le 12 del sabato mattina, siamo  a Piombino, auto parcheggiata, pronti per prendere il traghetto in sella alle nostre biciclette. La traversata è veloce, circa un’ora, e scorre tranquilla, ma all’orizzonte, il meteo non promette niente di buono.

Salpati a Portoferraio, ci dirigiamo verso Capoliveri, distante 10 km, alla ricerca del b&b per lasciare il necessario per la notte.

E pronti via per la nostra escursione!

Nel pomeriggio il tempo è veramente incerto, minaccia di pioggia quindi, per non rischiare, decidiamo di rimanere nella zona di Capoliveri; andiamo a esplorare la zona facendo un giro verso il mare sulla costa orientale.

Nella serata ci godiamo lo spettacolo della tempesta di fulmini che si è abbattuta nella zona, prima di un violentissimo temporale.

Ci fermiamo nella tranquilla spiaggia di Ferrato per un bagno. Diciamo che per essere luglio poteva andare meglio, mal tempo e temperature basse.

Per cena rientriamo al b&b, doccia e a piedi andiamo nel centro del paese di Capoliveri per una pizza e un gelato.

Il paese di Capoliveri è una chicca imperdibile, posta in altura, domina la zona orientale dell’isola verso Porto Azzurro e a ovest verso il golfo Stella.

Torniamo alla base giusto in tempo, riposiamo serenamente pronti per l’escursione della domenica.

L’ESCURSIONE SUL MONTE CALAMITA

DISTANZA 20km
DISLIVELLO 360m
TERRENO sentiero battuto

Risveglio incerto sui cieli dell’Isola, ma dobbiamo assolutamente fare il giro che avevamo in mente, pioggia o non pioggia! Ci carichiamo tutto in spalla e via!
Si parte percorrendo il percorso A del Monte Calamita in senso antiorario; fuori dal paese di Capoliveri parte la strada sterrata che porta al Museo delle Miniere, sulla costa Sud. Dopo qualche km la strada scende verso la spiaggia del Cannello, dove è possibile vedere ciò che rimane del cantiere del Vallone, un luogo ormai ridotto in strutture nude di ferro, abbandonate dagli anni ’80, quando tutte le miniere elbane hanno chiuso.

Piccola parentesi che esula dal giro in bicicletta, vi consiglio la visita al Museo delle Miniere e la visita alla miniera dove si arriva con un fantastcio pulmino azzurro datato: un’esperienza da non perdere! Noi l’abbiamo vista nel 2016.

Risaliamo sul sentiero principale e percorriamo ancora qualche km, costeggiando il mare. Fino ad ora la nuvoletta di pioggia ci sta inseguendo ma non riesce a raggiungerci, per fortuna! Arriviamo sulla costa orientale fino al Ristorante le Ripalte dove riprendiamo fiato dalle fatiche della mattina con un sostanzioso sandwich.

Ripartiamo per l’ultima parte dell’anello verso Capoliveri.

IL RITORNO A CASA

Prima di tornare a Portoferraio per il traghetto ci fermiamo a pranzo in un ristorante a Lido di Capoliveri; prendiamo tutti un bello spaghetto allo scoglio, meritato direi!

Ripartiamo, è ora di tornare a casa.

Devo dire che è stato un fine settimana diverso dal solito, perché è stata la prima volta che facevo un “viaggio” solo in bicicletta, e ho l’obiettivo di rifarlo sicuramente; è stato molto divertente, grazie anche alla compagnia; e inoltre abbiamo avuto la conferma di avere un grande spirito di adattamento e abbiamo riscoperto che viaggiare con il minimo indispensabile si può!

Se vi va di scoprire altri itinerari in mtb in giro per l’italia cliccate qui

Pubblicato da Diletta Grassi

Raccontiamo di viaggi in camper, di storie e itinerari che hanno lasciato il segno sulla nostra pelle, su due ruote, a piedi o in marcia, attraverso parole e fotografia!

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