LORO CIUFFENNA IN CAMPER

Loro Ciuffenna

Partiamo per Loro Ciuffenna in camper. Ripensandoci dopo mesi, quel fine settimana è stata la chiave per tutto questo, vi spiego meglio! Con Simone avevamo pensato di andare in giro per la Toscana, per fare riprese video ai tesori della nostra regione, creando un Vlog!

Ci siamo resi subito conto che in un fine settimana visitare un luogo e filmarlo è molto complicato, serve più tempo per entrare in contatto con il posto e conoscerne i segreti.

Da questa illusione, un mese dopo abbiamo deciso di lavorare su un blog. Abbiamo sempre messo nero su bianco, i nostri diari di viaggio, raccontato con parole e fotografie le nostre mete ed eccoci qua a condividere con voi le storiedacamper.

LORO CIUFFENNA: capitale del Valdarno

Siamo nella provincia di Arezzo, precisamente a Loro Ciuffenna, un comune che fa parte dei Borghi d’Italia. E’ un’ antico borgo di origine Etrusca, una perla incastonata nel bel mezzo dell’ Appenino, sul versante occidentale del massiccio del Pratomagno, posizione dalla quale domina il Valdarno.

Situata lungo la Cassia Vetus, vide fiorire i commerci e la cultura fino a che l’ antica via fu soppiantata dalla più pratica e diretta Cassia Adrianea, che attraversa il fondovalle del Valdarno.

LORO CIUFFENNA: il Mulino

Si tratta di un pugno di case arroccate sulle sponde del fiume Ciuffenna, le cui acque nei secoli hanno sospinto le pale dei mulini, dando lavoro a tutto il borgo, producendo quella che ancora oggi è ritenuta la tipicità locale per eccellenza: la farina di castagne. Uno dei sei antichi mulini, dismessi alla fine della II Guerra Mondiale, è tuttora attivo e visitabile percorrendo Via dei Mulini dalla Piazza Principale del paese ed è il più antico della Toscana. E’ consigliato farlo da chi lo ha visto, ma in tempi di pandemia non è stato possibile, poichè era chiuso, ci torneremo!

LORO CIUFFENNA: il Borgo

Attraversando la Porta Dell’ Orologio, con la caratteristica Torre Rossa, ci si ritrova come catapultati indietro di 600 anni: viuzze scure in pietra incastonata con archi e scorci che incantano il visitatore, silenzio, vento, e case a strapiombo sul fiume portano infine al fondaccio, la parte bassa del paese e quindi alla piazza con la sua meravigliosa terrazza.

Il paese è diviso da un borro profondo dove scorre il torrente Ciuffenna, ed è attraversato dal caratteristico ponte in pietra, il Ponte Vecchio, di origine medievale; il ponte rappresentava l’unica via di accesso al borgo più vecchio. Addossato al ponte esiste ancora un edificio dove un tempo risiedeva il doganiere che riscuoteva il dazio. Il ponte ad oggi è del tutto intatto, ben conservato e pedonale.

Di interesse artistico troviamo la Chiesa di Santa Maria Assunta (1400d.C.) dove troviamo conservate due tele di Carlo Portelli: l’ Annunciazione (1555) e la Pietà (1561). Inoltre importante il Museo di Venturino Venturi, scultore, ospitato nella sua casa natia, si trova al centro del paese. 

Uscendo dal paese troviamo la bottega della Società Agricola “il Cicaleto” dove è possibile assistere alla lavorazione del miele, o meglio all’estrazione del miele dai telai. Esperienza molto interessante da fare.

Per dormire a Loro Ciuffenna in camper, abbiamo sostato per una notte nell’area di sosta a pochi minuti dal paese segnalata su Caramaps, dotata anche di carico/scarico acque chiare.

I DINTORNI: PIEVE DI SAN PIETRO A GROPINA

Continuiamo la nostra visita ai dintorni di Loro Ciuffenna in camper. Se si visitano queste zone non si può non conoscere la storia di un antico cammino della Toscana: la strada dei Setteponti. È un percorso di origine Etrusca, riadattato dai Romani per collegare Arezzo e Firenze, con quella che sarà poi conosciuta come Cassia Vetus. Si snoda ai piedi  della dorsale occidentale del Pratomagno, passando per numerosi ponti ( ben più di sette!) e stupende pievi.

Fra questi spicca la Pieve di San Pietro a Gropina, la più antica pieve del Valdarno, di età longobarda, che ingloba una chiesa paleocristiana del 400 d.C. . San Pietro è diventata monumento nazionale. Molto bella davvero, anche per i meno appassioanti! L’interno della Chiesa ha grossa navata centrale con una serie di colonne portanti ai lati, ognuna con un capitello diverso. Si tratta di un viaggio nel Cristianesimo in tre dimensioni scolpito nella pietra: vediamo la Chimera, il Diavolo, il Cristo benedicente, draghi, aquile, l’ eucarestia, i leoni e la scrofa, simbolo di prosperità.

Gropina è un borghetto di poche case attorno alla Pieve, vi si arriva in 5 minuti, salendo da Loro Ciuffenna, proprio sulla Strada dei Sottoponti. Il piccolo parcheggio fuori le mura consente soltanto una breve sosta con il camper.

I DINTORNI: TRAPPOLA E LA LEGGENDA DEL CAVALIERE

Sulla strada verso il Pratomagno, dopo una serie di curve strettissime per il nostro camper, arriviamo a Trappola. Un nome che la dice lunga.

Il borgo di Trappola si trova su uno sperone sporgente rispetto alla dorsale del Pratomagno, domina così tutta la valle, e nel Medioevo vi costruirono il Castello di Trappola (1191 d.C.) per controllare e difendere i territori i Conti Guidi, regnanti del Casentino a quel tempo.

Appena parcheggiato il camper, fuori le mura, incontriamo uno degli abitanti del paese (al momento sono solo 10 gli abitanti stabili!), che ci ha deliziato dei suoi racconti del suo paese, curiosità sul bizzarro nome e leggende del territorio: un vero cicerone! Il paese è piccolissimo, ma delizioso e curato, abbellito da tantissime fioriere colorate.

Ci allontaniamo da Trappola, riscendendo verso la Valle alla ricerca di tracce sulla Leggenda del Cavaliere senza testa di cui ci ha parlato il nostro amico incontrato poco prima.La leggenda racconta di un Cavaliere senza testa che al crepuscolo si risveglia per cercare quel che ha perduto, quindi guai a chi lo incontri!

Siamo andati alla ricerca del luogo simile alla descrizione della leggenda e passeggiando per i boschi, ad un certo punto si incontra un piccolo ponticino in legno (dove tra l’altro, sembra che siano passati gli elefanti di Annibale) che si affaccia su di una piscina naturale, il Pozzo Belicato, dove appunto riposava il Cavaliere senza testa. Di favole leggende e miti questa terra è ricca, a voi scoprirle!

Trappola è un ottimo punto di partenza per escursioni sul Pratomagno, sulle tracce dell’ antica via della transumanza.

Sulla via del ritorno percorriamo un altro tratto della Strada dei Setteponti passando per San Giustino Valdarno, Il Borro, Castiglion Fibocchi fino a Arezzo, che ci lasciamo per un altro Weekend!

SPECIALITA’ GASTRONOMICHE

Da persone di bocca buona, non potevamo che farvi un elenco di prodotti della zona che ovviamente abbiamo acquistato in tre botteghe di Loro Ciuffenna. Degni di nota il Prosciutto del Pratomagno, accompagnato dal pane di Gorgiti, e la Tarese (una pancetta) del Valdarno, cosi come il fagiolo zolfino e l’ olio extravergini d’oliva del Casentino e la patata del Pratomagno.

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Pubblicato da Diletta Grassi

Raccontiamo di viaggi in camper, di storie e itinerari che hanno lasciato il segno sulla nostra pelle, su due ruote, a piedi o in marcia, attraverso parole e fotografia!

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