BABBO E FIGLIO IN CAMPER in Val di Fiemme

percorso in bici verso malga bocche

Il nostro primo viaggio in camper

Io e Franci, babbo e figlio, per la prima volta, partiamo da soli con il camper! Come ogni anno ci concediamo una vacanza da soli, almeno finchè avrà voglia di venire con me. Ahiahi come cresce in fretta! vi portiamo in camper in Val di Fiemme

Sono emozionato! Dile, da camperista esperta, mi ha tranquillizzato, dandomi tutte le dritte, i consigli e ormai siamo pronti! Si parte! Ci mettiamo in strada a sera inoltrata, è quasi il tramonto, e ci fermiamo per la cena a Bologna.

Non appena riprendiamo la strada Francesco perde i sensi, ed io ne approfitto per guidare di buona lena più che posso, non ho voglia di fare autostrada domani mattina. Raggiungiamo quindi Trento e ci fermiamo a dormire in un parcheggio. Alle 6:30 sono sveglio, caffè e si riparte. In due ore saremo a Predazzo, ma il camper ha già in serbo per noi un po’ della sua magia: dopo un’ oretta di viaggio sento che Francesco si muove sul letto in mansarda e gli chiedo che cosa stesse facendo….mi racconta che era già da qualche decina di minuti che stava guardando il paesaggio scorrere dal finestrino posto in alto e che era estasiato! Laghi monti prati, casette a punta… Tutto lo meraviglia e mi rendo conto che per Franci il viaggio scorre bene, meglio di un viaggio in auto, può alzarsi e sgranchirsi le gambe, può andare in bagno, può giocare al tavolo, insomma mi accorgo che la scelga del camper è ancora più azzeccata!

IL CAMPEGGIO VALLE VERDE

Alle 9:30 raggiungiamo la nostra base, che sarà il Campeggio Valle Verde di Bosin Lucia a Predazzo (1018 m).

Il campeggio Valle Verde (link) , è situato a pochi km a est di Predazzo in direzione del Passo Rolle. E’ un campeggio piccolo, a conduzione familiare, con piazzole grandi su fondo erboso; i servizi sono molto puliti e curati, c’è un ottimo ristorante con pizzeria ed un piccolo spaccio con tutto l’ indispensabile, un’ area giochi per bambini e un bel campo da calcetto.

Questa sarà la base per le nostre escursioni, da qui partiremo comodamente con i mezzi pubblici o con le biciclette, senza spostare il camper!

E’ servito dal trenino Latemar Express, che fa la spola tra gli impianti di risalita del Latemar e il campeggio stesso dalla mattina alla sera, almeno in alta stagione. A meno di un km dal campeggio c’è la fermata dell’autobus (anche per biciclette), Fiemme-Fassa Express, che permette di raggiungere tutta la Val di Fiemme, la Val di Fassa e tutta la Valle del Travignolo verso Bellamonte e quindi la Val Venegia (Visitfiemme.it per orari aggiornati).

Alla scoperta di Predazzo

Facilmente raggiungibile dal campeggio anche a piedi, lungo la ciclopedonabile che costeggia il torrente Travignolo, un affluente dell’ Avisio, la cittadina di Predazzo offre alcune attrazioni che a noi sono piaciute molto.

PREDAZZO: IL MUSEO GEOLOGICO

Il Museo Geologico delle Dolomiti ci ha fatto conoscere aspetti che non ci saremmo mai immaginati semplicemente guardando il mondo che ci circondava. Grazie alla enorme quantità di minerali e fossili che si trovano su queste montagne, sembra che siano le più ricche al mondo da questo punto di vista, esse sono state una grande fonte di ispirazione per la ricerca scientifica.

Tra le curiosità che ci hanno maggiormente colpito c’è il plastico di come appariva il gruppo del Sassolungo 250 milioni di anni fa: era una barriera corallina in mezzo all’ oceano, sembrava di essere in un atollo incantato in mezzo al mare! Merita senza dubbio una visita per tutta la famiglia! E’ un museo molto descrittivo, interessante per un bambino che inizia a studiare in maniera più approfondita la storia e la geografia, ma anche per gli adulti in cerca di curiosità.

PREDAZZO: IL PERCORSO DELL’ACQUA

Una particolarità storica di Predazzo è la presenza di 20 (o forse più) fontane, e noi siamo andati a scovarle tutte! Il Comune ha ideato un vero e proprio Percorso dell’ acqua di 3 km, descritto su di una mappa disponibile presso gli uffici turistici, e che attraverso le vie del centro storico conduce alla scoperta delle fontane, molte di recente ristrutturazione. Alcune erano dedite alla lavanderia, oltre all’ abbeveraggio delle bestie, ognuna aveva il proprio fine, e la mappa creata dal comune offre una bella opportunità per capirci qualcosa. Noi ne abbiamo approfittato per girare questo paese in lungo e in largo a cavallo delle nostre biciclette e rinfrescarci giocando con l’ acqua bevendone a più non posso!

PREDAZZO: DUE SENTIERI PER BAMBINI

Dal nostro campeggio poi, parte Sentiero Sottosassa, e che porta una volta attraversato il Travignolo, ad una zona molto indicata per farsi dei bei bagni al sole e ad un’ area attrezzata per l’ arrampicata con decine di vie segnate e ben definite dalle varie scuole che qui vengono a fare pratica.

Un sentiero molto curioso, che si discosta verso sud dal Sottosassa, porta al Sentiero dei boscaioli. Il comune di Predazzo ha reso accessibile quella che una volta era la strada che i boscaioli percorrevano con i tronchi degli alberi al loro seguito, per fare ritorno alla cittadina. Ingegnoso il sistema del quale si avvalevano! Avevano scavato dei solchi, le Bòre di Cece, lungo la dorsale della montagna, e li avevano pavimentati, qui facevano scivolare il legname dirigendolo con le funi, quasi senza sforzo e con una certa sicurezza. Oggi si vedono ancora questi solchi pavimentati, e una famigliola di gnomi con il cappello a punta vi aspetta lungo il percorso per raccontarvi altre curiosità!

La piscina comunale di Predazzo, si trova proprio sulla strada che conduce al Passo Rolle, ad appena 10 minuti a piedi dal camping Valle Verde e per noi è stata una comodità assoluta. Alla sera infatti, rientrati dalle attività in quota, rilassarsi nella piscina coperta e giocare in acqua è stata proprio una benedizione! Appena fuori dalla piscina si trova anche il campo da minigolf, che però non abbiamo avuto modo di sfruttare!

Alpe Lusia: Giro D’Ali e Frainus

Abbiamo raggiunto la cabinovia Bellamonte 3.0 con l’autobus, siamo saliti fino alla fermata intermedia (1750m): qui troviamo il Parco acquatico Giro D’Ali e il sentiero Frainus.

Il Giro D’Ali è un’area gioco ampia immersa nel verde, e si estende sulla dorsale aperta della montagna, i bambini possono fare tante attività e giochi interattivi intorno al ruscello animato mentre i grandiglioni meno giocherelloni si rilassano nelle zone solarium o semplicemente sdraiati sul prato, ma non fateci troppo conto, i bimbi pretenderanno le vostre attenzioni, e hanno pure ragione!

Noi siamo stati fortunati, era una bella giornata di sole, così che Franci ne ha approfittato, si è messo in costume e non ha resistito ai giochi d’acqua, al precorso sensoriale che porta al laghetto e alla zattera che lo attraversa! Ci siamo divertiti un sacco con la discesa delle palline lungo il percorso fatto in legno costellato di trabocchetti e suoni meravigliosi.

Subito dopo ci siamo immersi nel Frainus: un percorso immerso nella natura proprio adiacente al Giro D’ Ali. Qui abbiamo imparato ad osservare gli uccelli nel loro habitat, le formiche nel loro immenso formicaio, pare che questo in particolare ospiti più di un milione di formichine, e approfondito le nostre conoscenze in fatto di api, picchi e alberi, sempre accompagnati da un simpatico dinosauro alato, appunto, il Frainus!

A proposito, un simpatico signore che abbiamo incontrato su questo percorso, ci ha fatto conoscere l’ arma di difesa delle formiche per proteggere la loro base. Provate ad esercitare una leggera pressione su di una parete del formicaio, quindi annusatevi la mano, sentirete che roba! Si tratta di vapori di acido formico, che le formichine rilasciano proprio per scoraggiare eventuali curiosi non troppo benvoluti!
Ma questa è stata solo la prima delle due giornate trascorse sull’ Alpe Lusia.

MALGA BOCCHE IN BICICLETTA

Pochi giorni dopo infatti riprendiamo l’ autobus in direzione del Parco di Paneveggio, e ci fermiamo nuovamente a Bellamonte 3.0, ma questa volta, dopo aver noleggiato delle MTB, saliamo fino in cima.
Appena scesi ci concediamo una seconda colazione sulla terrazza panoramica, ci sediamo ed ordiniamo una crepes al cioccolato.
Davanti a noi si apre il Lagorai, e alla nostra sinistra vediamo le Pale di San Martino, da quassù lo spettacolo è mozzafiato! La foschia della notte deve ancora diradarsi del tutto e i primi raggi del Sole indorano le cime, siamo incantati. E carichi per pedalare.
La meta è Malga Bocche, ma in realtà quello che cerchiamo è solo pedalare, viaggiare liberi in montagna, su di un percorso accessibile quasi a chiunque. Devo riconoscere che la resistenza di Francesco, come la sua tenacia, mi hanno stupito. Ha pedalato per più di trenta chilometri, su di un fondo sconnesso, con un sacco di sali scendi, e si è lamentato pochissimo, anzi a fine giornata, una volta al camper mi ha pure chiesto di andare a fare una nuotata in piscina!
Quello che abbiamo incontrato lungo il percorso è un sentiero ben battuto, pulito, ruscelli, mucche, cavalli, gente e piedi e poi Malga Bocche, dove ci siamo fermati per il pranzo, gustato con lo sguardo verso le Pale di San Martino. In diversi tratti, specie sulla via del ritorno, gli effetti devastanti di Vaia si fanno notare con particolare potenza, a tratti sembra di attraversare un cimitero di alberi, che disastro!
Giornata indimenticabile, nel bene e nel male!

MONTAGNANIMATA: La Foresta dei Draghi, il sentiero del Pastore Distratto

Nelle settimane che precedono la partenza per la montagna, ci siamo informati su tutte le attrattive a misura di bambino che la Val di Fiemme e la Val di Fassa hanno da offrire.
Fra le varie proposte ci ha molto incuriosito la MontagnAnimata, che si trova a pochi metri dalla telecabina Predazzo-Gardonè, raggiungibile tramite gli impianti di risalita del Latemar.
Abbiamo attraversato la Foresta dei Draghi alla ricerca di Rogos, Rametal e Raya, imparato qualcosa sulla vita dei pastori lungo il Sentiero del Pastore Distratto e mangiato a volontà all’ ottimo ristorante!
E’ l’ ennesimo paradiso per bambini che il Trentino offre ai piccoli visitatori e alle loro famiglie; attraverso spettacoli teatrali, cacce al tesoro, panorami mozzafiato, attenzione e cortesia di tutto il personale, si impara ad amare la montagna, la natura e a rallentare il ritmo della frenetica vita quotidiana!

Alla fine mi sento proprio di dire che è stata un’ avventura meravigliosa: il viaggio in camper, la vita al campeggio, e le nostre bicilette hanno unito ancora di più i nostri cuori.
Non vedo l’ ora di ripartire!

se amate come noi il Trentino, vi lascio altri articoli da leggere.

Simone


Pubblicato da Diletta Grassi

Raccontiamo di viaggi in camper, di storie e itinerari che hanno lasciato il segno sulla nostra pelle, su due ruote, a piedi o in marcia, attraverso parole e fotografia!

2 pensieri riguardo “BABBO E FIGLIO IN CAMPER in Val di Fiemme

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