IL BORGO DI STIA E IL PARCO ZOO DI POPPI

allo zoo di poppi diamo l'erba all'asino

Il borgo di Stia: primo paese bagnato dal fiume Arno

E’ l’ inizio di una nuova epoca!

Finalmente il nostro camper è pronto! Ignari del lockdown che di lì a pochi giorni ci avrebbe fermato, decidiamo di fare il battesimo del camper a pochi chilometri da casa, giusto una notte fuori!

Adria 680 sk

Andiamo nel Casentino, precisamente a visitare il Borgo di Stia e il Parco Zoo di Poppi.

Stia, è un piccolo borgo in collina, in Provincia di Arezzo, di appena 2400 anime.

La sua storia è principalmente alla produzione del panno casentino, un particolare tipo di lana, prodotta fino a qualche anno fa nello storico lanificio e ora in un edificio adiacente più grande. L’edificio che un tempo fu il primo lanificio di Stia, ospita il Museo dell’ Arte della Lana, ein agosto fa da scenario alla Biennale dell’ Arte Fabbrile con il Campionato Mondiale di Forgiatura.

Il Museo della Lana era chiuso, ce lo teniamo per un prossimo viaggio.

Altrettanto di rilievo, sopratutto per Franci che ha iniziato a studiare geografia, è che Stia è il primo paese bagnato dal nostro fiume Arno, che scorre proprio vicino a casa. L’ Arno è appena nato dal Monte Falterona, a soli 20 km da Stia; in paese ha ancora l’aspetto di torrente, scende giù veloce, tumultuoso, in un piccolo letto; Il colore stupisce tutti, quasi limpido e azzurro come infatti in alta montagna.

Parco del Canto alla Rana

A due passi dal centro, troviamo posto in un’ Area di sosta piccola, non molto curata ma dotata di carico delle acque.

Prima di partire, abbiamo scaricato diverse App per trovare aree di sosta e questa l’abbiamo trovata su Caramaps.

parco del canto alla rana a Stia sull'Arno

Il parcheggio è inserito in un contesto particolare: infatti siamo immersi nel Parco del Canto alla Rana, lungo il fiume Arno, siamo proprio a due passi dal fiume! In questo luogo nasce il Parco Avventura del Casentino, un’ area di puro divertimento immersa nel verde e con zipline e traversate proprio sopra il fiume. Il Parco è adatto a tutti, ci sono percorsi per tutte le età. Era ancora chiuso per l’inverno ma ce lo annotiamo per il futuro.

Vi consiglio di visitare il sito http://www.parcoavventuraadrenalina.it/adrenalina-parco-avventura-casentino.

La prima notte in camper ci aspetta, siamo emozionati persino per questo!

Poppi e il Parco Zoo

Poppi dista pochi minuti da Stia ed è un borgo medioevale, inserito tra i più belli d’Italia, famoso per l’imponente Castello del Conte Guidi, dove Dante Alighieri soggiornò e scrisse un Canto dell’ Inferno; famoso per l’arte del mobile, e per essere stato un’ importante crocevia dei commerci sul fiume Arno da Arezzo a Firenze. Visto il momento delicato, causa il diffondersi del Coronavirus, evitiamo la visita al paese.

Dopo una prima colazione e un buon caffè (l’odore del caffè al mattino lo adoro!), con molto entusiasmo di Franci, finalmente ci dirigiamo allo Zoo.

Poppi è un’ ottima base per la visita dell’ Eremo di Camaldoli e per il Santuario della Verna a Chiusi. Due gioielli da visitare nel cuore del Parco delle Foreste Casentinesi, al confine con l’Emilia-Romagna.

Poco fuori dal paese, raggiungiamo lo Zoo. Appena entrati ci troviamo nel bel mezzo di un bosco tipico del Casentino, con un aspetto ancora invernale, sentieri colmi di foglie da calpestare, alberi spogli pronti a rifiorire e un’atmosfera fredda di inizio marzo. Lo Zoo di Poppi non è un semplice zoo, ma è un parco che ospita molti animali selvatici recuperati da situazioni di difficoltà e che in natura non avrebbero opportunità di sopravvivere. Offrono loro le cure necessarie e un ambiente protezione in cui possono vivere senza pericoli. Troviamo l’aquila, il barbagianni, il falco, il gufo reale, l’orso bruno, il lupo, il daino , la lince, la civetta e moltissimi altri animali. Insomma abbiamo capito che il Parco per molti di questi animali rappresenta un’opportunità di salvezza e non una prigionia. Resta pur sempre uno zoo!

Nel Parco troviamo anche zone relax, aree pic-nic e un’area ristoro aperta in primavera.

La visita non ci prende molto tempo e per pranzo torniamo al camper.

Come prima gita in camper è stata molto bella, la ricorderemo per sempre! siamo contentissimi di questo nuovo modo di viaggiare! Come prima gita in camper è stata molto bella, la ricorderemo per sempre! siamo contentissimi di questo nuovo modo di viaggiare!

a presto!

Pubblicato da Diletta Grassi

Raccontiamo di viaggi in camper, di storie e itinerari che hanno lasciato il segno sulla nostra pelle, su due ruote, a piedi o in marcia, attraverso parole e fotografia!

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